Mountain Bike nelle Dolomiti – La ciclabile per tutti

Mountain Bike nelle Dolomiti – Scopriamo la pista ciclabile

A pochi km da Villa Mazzucco si trova la partenza della lunga pista ciclabile che sviluppandosi tra la provincia di Belluno e Bolzano prende il nome di “ciclabile delle Dolomiti” (in tedesco Dolomiten-Radweg).
Nel tratto da Calalzo di Cadore a Passo Cimabanche (Cortina d’Ampezzo) il percorso viene chiamato “lunga via delle Dolomiti”, in seguito da un progetto realizzato dalla Comunità montana Centro Cadore e finanziato con i piani europei di collaborazione transfrontaliera tra Italia ed Austria. Il progetto originale prevedeva anche il collegamento tra Calalzo di Cadore e Sappada (BL).

Essa ripropone in parte il percorso della ferrovia Calalzo di Cadore-Dobbiaco, dismessa nel tratto Cortina d’Ampezzo-Dobbiaco nel 1961 e nel tratto Calalzo-Cortina nel 1964.
La pista ciclabile ripercorre per la maggior parte del percorso il piano stradale della Ferrovia delle Dolomiti, ad eccezione di alcuni brevi tratti in cui la linea correva parallela alla strada (come da San Vito di Cadore a Zuel) o nei pressi dell’ex stazione di Landro, dove, per evitare due attraversarmenti della statale, il percorso ciclabile si discosta leggermente da quello ferroviario. Negli ultimi anni alcune esondazioni dei torrenti nei pressi dell’ex stazione di Carbonin hanno modificato il percorso dell’ex ferrovia anche in quella località.

La prima parte del percorso, dalla stazione di Calalzo FS (FD) a quella di Cortina, è quasi interamente asfaltata e in parte illuminata artificialmente anche durante le ore notturne. Questa parte del percorso, che risale la Val Boite, è quella con le pendenze meno sensibili, anche se in costante ascesa da Calalzo a Cortina. Particolarmente suggestivo è il tratto che attraversa l’Oltrechiusa dove dalla ciclabile è possibile ammirare il sito Unesco “Pelmo-Croda da Lago”, l’Antelao, le Marmarole e il Sorapiss (che costituiscono una zona di protezione speciale), nonché le Tofane.

La seconda parte del percorso, da Cortina d’Ampezzo a Dobbiaco, è invece caratterizzato da un sentiero in ghiaino battuto, in salita costante del 3,5% da Cortina a Cimabanche. Da questa ex stazione il percorso ridiscende, dapprima con pendenza del 3,5% poi con pendenza più lieve verso la ex stazione di Dobbiaco FD.

(fonte: Wikipedia)

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